TACABANDA
- FEBBRAIO 2009
Notiziario del Corpo Bandistico di Guidizzolo
a cura di Francesca Cappa e Antonio Malagutti
1839 - 2009, 170 anni di musica
Il 2009 ha appena aperto le porte e già cominciano ad affiorare le
novità, nuovi appuntamenti, nuovi concerti da preparare, ma quest’anno a farla
da padrone è il nostro compleanno, il 170° per essere più precisi.

Il Corpo Bandistico Guidizzolo ha mosso i primi passi, in questo caso è più
appropriato dire ha emesso le prime note nel 1839 e da allora nemmeno le
grandi guerre hanno saputo fermarlo, quindi ci portiamo un fardello pesante
sulle spalle ma stracolmo di soddisfazioni e conquiste.
Il tutto è cominciato da un gruppo di amici di un piccolo paesello di
provincia che con gli anni si è trasformato in un insieme di oltre 50 persone
che ne stanno portando la fama e soprattutto la splendida musica oltre i confini
di quel piccolo paese, passando per molte città italiane, europee ed ormai anche
oltre oceano.
Di solito i compleanni hanno un giorno specifico in un anno, si festeggiano e
passano, ma noi siamo speciali e siccome non conosciamo il giorno della
fondazione bensì solo l’anno abbiamo pensato che il nostro genetliaco durerà
tutto l’anno con tanti avvenimenti e sorprese che pian piano vi
faremo scoprire con il passare dei giorni.
Iniziamo così questo 2009, con 170 anni sulle spalle e non sentirceli per nulla
addosso!
Mille note sotto l’albero
Il 2008 è stato un anno ricco di eventi
straordinari. Che siamo andati a suonare a New York credo di avervelo già
ripetuto a sufficienza, ma, se la trasferta americana è stata la ciliegina su
una torta già perfetta, questa è stata l’apoteosi completa, siamo riusciti ad
incidere il nostro primo cd.

Ci è stato proposto e promesso tante volte che ormai avevamo perso la speranza e
invece è accaduto e più precisamente il 30 novembre presso la sede del Corpo
Bandistico e interamente dal vivo, che detta così può sembrare una cosa logica e
semplice, ma tenete chiusi in una sala una quarantina di musicisti che sono
abituati a chiacchierare animatamente durante le prove e proibitegli di parlare
per circa otto ore e chiedendogli di dare il meglio in ogni nota, abbiamo
rischiato la pelle, ma il risultato paga di tutti gli sforzi sia organizzativi
che polmonari!
Siamo orgogliosi di questa nostra creatura che comincia sulle note dell’Inno
di Mameli, cede il passo al Kaiserwalzer di J. Strauss seguito dalle
splendide musiche da film di E. Morricone, da un brano romantico di J.
de Haan, passa poi per Hungarian Spirit che precede un coinvolgente
Fascinating Drums dove le percussioni la fanno da padrone e termina tra
le note di un brano latino e la splendida Think.
Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il fondamentale aiuto del
Consiglio Regionale della Lombardia, del Comune di Guidizzolo e del
Circolo Diapason che ha curato l’aspetto tecnico dell’incisione. Un
grazie a speciale va ovviamente anche a tutti i musicisti che hanno
“sofferto” in quella magica giornata e che adesso potranno condividere i frutti
di tanto lavoro con tutti i guidizzolesi che potranno riceverne una copia
gratuita presso la Biblioteca Comunale.